Autunno alla Corte del Sole: il risveglio dei sughi!
Un dolce d’uva, un rituale contadino
Qui in Emilia-Romagna l’autunno è il tempo sacro della vendemmia, quando il mosto d’uva — dolce residuo della pigiatura — diventa magia tra le pentole delle nonne. Con il calore lento del fuoco il mosto si trasforma in un budino goloso, il tradizionale sugo d’uva: mosto, farina, talvolta un’aggiunta di zucchero per esaltarne il sapore.
Dalla cucina contadina al dessert raffinato
Un tempo preparato come spuntino energetico per chi lavorava nei campi, oggi il sugo d’uva è diventato un dessert ricercato, capace di raccontare storie di famiglia, di terra, di radici. Pellegrino Artusi ne fa menzione nei suoi “sciroppi”, testimoniando la presenza dei sughi già nell’Ottocento!
È una tradizione che si intreccia con quella dell’acetaia: entrambe valorizzano la dolcezza spontanea dell’uva, la lentezza, il sapore dell’autunno
Ed ecco la ricetta!
Ingredienti tradizionali
Mosto cotto filtrato (di solito da uva nera o da Trebbiano/Ancellotta)
Farina
Zucchero (facoltativo, a piacere)
Procedimento
Cuocere lentamente il mosto con lo zucchero finché si riduce e si addensa.
Aggiungere la farina e mescolare con cura fino a ottenere una consistenza cremosa, simile a un budino o marmellata golosa.
Lasciar raffreddare negli stampi e servire da solo o accompagnato da pane, torte rustiche o formaggi stagionati
Il risultato è un dolce che scioglie il cuore, denso, avvolgente, dal profumo di vendemmia e di storie antiche.
Un invito a Corte del Sole
Lasciati cullare dalla lentezza di un autunno autentico, in cui i sughi d’uva raccontano la generosità della campagna emiliana. Scopri come il mosto diventa dolce esperienza, tra sapori contadini e tradizioni custodite con amore nella cucina di Corte del Sole.
L’autunno è qui. Vieni a trovarci e assapora un dolce che ha il sapore dell’anima emiliana!
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